Pubblicato in: Pensieri sparsi

“AnsiaNatale”

Ecco perché mi trasformo in Grich

Non so il perché ma, dacché ho memoria, il Natale mi ha sempre dato un senso di tristezza e di ansia. Vedere tutte queste facce con sorrisi stampati, che invadono le strade ed i negozi per comprare cose su cose; sembra quasi che nell’aria ci sia una qualche sostanza chimica che pervade il corpo e la mente di queste persone, dandogli una contentezza isterica.

Gioia e felicità NON sono la stessa cosa!
Il primo riguarda l’aspetto più intimo dell’uomo.
Il secondo riguarda la parte materiale.

Non ancora abbiamo finito di ricordare i nostri defunti, che già s’insinua strisciante tra gli scaffali del supermercato ed in radio, qualche “pandolce” (ovvero quei pseudo pandori ripieni di qualsiasi cosa); un leggero e lontano tintinnare di campanelle. I nostri sensi si mettono in pre-allarme e, da qualche parte dentro di noi, nel profondo, nei meandri scuri del nostro cervello, una vocina sottile ci sussurra “dobbiamo fare i regali!“.

Al sol pensiero ho voglia di urlare e dire “FERMI! Un attimo! CHi sono? dove sono? e perché DOBBIAMO?”

Doveva essere la festa dello “stare insieme in famiglia” e ci ritroviamo ad essere degli zombie “schizzati” e leggermente isterici, che spendono soldi (che non hanno) comprando cose di cui, probabilmente, l’altro non ha neanche bisogno?

Quest’anno, non ho voglia di spendere soldi inutilmente.

Quando faccio i regali di natale, innanzitutto non li faccio tutti insieme e non stilo liste ma, esco di casa, e faccio una passeggiata in centro. Guardo le vetrine, vado nelle librerie e, se c’è qualcosa che mi ricorda qualcuno di vicino, la prendo (sempre avendo un occhio di riguardo al prezzo!).

Nonostante tutto l’impegno e l’amore che uno ci mette per adempiere a questi obblighi (voglio il nome e cognome di chi ha imposto questa regola, gli devo dire due paroline) sociali, c’è sempre quella persona che con un sorriso finto come i Rolex a € 10 ed un enfasi da teatrante di terz’ordine dice:”Graaazie! Nono doveeevi! è bellissiiiimo!”.

Tutta questa pressione inutile, non fa altro che rendermi ancora più glaciale nei confronti di questa società. Capisco perché il Grinch ha cercato di rubare il natale e, molto probabilmente, se fosse esistito realmente ci sarebbe anche riuscito in quanto  il vero “spirito del natale”(farò un pezzo in merito più avanti) non c’è più. Probabilmente sono cinica io e, come il Grinch, il mio cuore si è sempre più ristretto ed impietrito, nei confronti del genere umano; ma c’è sempre una speranza… infondo, anche a lui gli era tornato a battere il cuore.

Mentre mi propinquo a creare i regali (si, saranno fatti quasi tutti a mano!), vi lascio con questo video-racconto Come il Grinch rubò il Natale oppure, con il cartone in lingua originale Il Grinch 1966 ed, infine, come non poteva non mancare il mitico Jim Carrey?  Film Il Grinch

Buona visione!

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E' tutta una questione di libertà

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