Pubblicato in: Pensieri sparsi

Il “nulla” invade la mente

Vi ricordate “La Storia Infinita”? la figura da sconfiggere era “il nulla”, questa entità che inghiottiva tutto lungo il suo cammino: un buco nero che faceva sparire ogni cosa.

In questi mesi mi trovo a dover avere a che fare con un malato di Alzheimer: lo sapevo, mi ero informata ed ero pronta ma, averlo in casa, viverlo tutti i giorni a stretto contatto, per mesi… cambia tutto! Cambia, soprattutto, se il tuo ruolo è di supporto a chi è direttamente emotivamente coinvolto con la persona malata. Cambia, perché fino a quanto non t’immergi nella situazione, non la si può capire fino in fondo. Avevo dei pochi punti di riferimento, su questa malattia ma, sarà che la sto vivendo dagli inizi, quelle pochissime certezze che avevo sono crollate nell’arco di una luna.

Si, lo ammetto, ho sempre avuto paura di questa malattia: ma adesso ne ho terrore! Ho sempre ritenuto che il cervello sia l’organo più affascinante del corpo umano, insomma: non è un fegato a generare le idee…! Da delle scariche elettriche, nasce il pensiero… questo è semplicemente magnifico! Si, so bene che è molto più complicato di così, altrimenti ogni volta che accendiamo una lampadina chissà cosa ne dovrebbe uscire fuori ma, è proprio questa complicazione che mi affascina ed, una malattia del genere, che, come il nulla de “La Storia Infinita”, annulla (scusate la ripetizione) lentamente e subdolamente noi è a dir poco terribile.

Questa malattia degenerativa, annienta completamente chi siamo trasformandoci in un’altra persona: diventiamo la personificazione della malattia stessa.

Quello che ho imparato è che non è “semplicemente dimenticare“. Perché se fosse così, sarebbe meno difficile da accettare ma è tutto quello che c’è prima, agli inizi, quando hai davanti una persona con un pensiero apparentemente lucido, che ti dice le cose come le pensa, che ti rendi conto realmente cos’è questa malattia: quando ti affida una cosa, se ne dimentica, ed incolpa terze persone di averle preso quella cosa; quando le affidi una cosa dicendole espressamente di posarla sul tavolo alle sue spalle, e ti guarda con un espressione vuota e capisci che: non solo non ha capito cosa gli hai detto, ma non è proprio presente in quel momento. Non sai dov’è, capisci solo che non è con te. A quel punto, almeno io, non posso fare altro che un lieve sorriso…per tranquillizzare e ripetere 10, 100, 1000 volte la stessa cosa come se fosse la prima; quando ti ripete le storie della sua famiglia, tutto il giorno, sempre la stessa storia in “loop” e tu, non puoi fare altro che rispondere ogni volta come se fosse la prima, sperando sempre che non inizia raccontare i morti della sua famiglia, perché a quel punto devi anche consolare in qualche modo… non puoi far finta di ascoltare!

E’ una delle malattie più brutte, perché mentre annienta il malato sfinisce anche chi gli sta vicino.

Mentre il nulla s’impossessa della mente di queste persone, tu ti ritrovi ad assere Atreyu che cerca di salvare Fantasia…ma arrivi dall’Infanta imperatrice completamente sconfitto e l’unica cosa che puoi fare è…aiutare la ricerca…!
No, non voleva essere un post per incentivare le donazioni ma, se conosceste questa malattia…lo fareste senza pensarci su…per informazioni: Federazione Alzheimer per fare una donazione, che sia bomboniere, regali di natale o altro -> Donazioni

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E' tutta una questione di libertà

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