Dilemmi mammeschi


Dalla notte dei tempi c’è solo una formula che viene ripetuta ai neo genitori “non viene dato il libretto delle istruzioni!”

Avete mai fatto caso che ci sono donne che hanno la faccia ed il fisico da “mamma”? magari hanno anche loro dei dubbi ma le guardi e sembrano sicure, sanno quel che fanno, come trattare i figli, non sembrano mai stanche e tu ti chiedi: “come si fa a diventare mamme?”

Si, la parte tecnica è anche troppo chiara, ma poi arriva quella parte “umana” che nessuno sa e che tutti si sentono in diritto di giudicare o comunque di non aiutare e poi ci sono loro, che le guardi con ammirazione mista soggezione: sguardo dolce, con la frase di rito post scuola “mi sei mancata!”; capelli ben curati, unghie impeccabili, magari non truccate ma sempre in ordine.

Ti guardi allo specchio e ti dici “ci sto provando!”: a fare torte, a giocare con lei, a metterla in punizione quando serve, a prendermi cura di me, della casa, del marito, de li mor**** miei e di tutto quello che c’è da fare ma, con risultati che non mi soddisfano.

Vedo case di gente con figli, e le trovo impeccabili: pulite, ordinate, insomma da copertina patinata e poi guardo la mia che ha bisogno di un po’ di ordine, soprattutto in cucina ed in cameretta… si, insomma, non c’è bisogno di una bomba atomica, mi basta una molotov per riorganizzare il tutto.

Mamme perfette in ogni angolo del pianeta… (che sia chiaro non mi riferisco a quelle che lavorano!) e poi ci sono io, che avrei bisogno di andare a far visita alla mia santa parrucchiera che l’altro giorno mi ha aiutata con Titta ( Grazie di vero cuore Ylenia ❤ ), che dovrei cercare di sistemarmi le unghie e che, soprattutto, dovrei tentare di cacciare le scimmie urlatrici che ho sulle gambe per potermi finalmente depilare; queste mamme sorridono in pace ed io sorrido istericamente; loro sono serafiche, appaiono (e ci tengo ad evidenziare la parola) come se al posto di camminare, fluttuassero leggermente sul suolo ed a me, invece, trema l’occhio ed al posto di camminare, sembra che mi trascino in avanti come uno zombie! E non ho neanche le braccia tese… troppa fatica!

La domanda “come si fa a diventare mamma?” resta, forse perché questa figura è stata troppo stereotipata e non mi rivedo nei canoni generali di questo ruolo ma, inizio a rispondere con un sonoro MSC* (abbreviazione di “ma ‘sti cavoli!) quando Titta spalanca le braccia e mi corre incontro facendomi un sorriso con tutti i denti, anche con quelli che non ha!

P.s. piccola soddisfazione di oggi: mi hanno chiesto la ricetta del plumcake 😍

Se vi è piaciuto, condividete e seguitemi sui social ☕😜

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