Yogheggiando tra le abitudini sbagliate


Ho perso il conto dei giorni ma, visto che ieri era il primo, e da oggi su questo argomento mi riferirò al giorno prima, mi aspetto e spero di arrivare alla fine del mese mese.

ho letto da qualche parte che se s’insegnasse la meditazione ai bambini, nel giro di una generazione si debella la violenza nel mondo. Non so se è vero, perché sono convinta che in certe persone ci sia proprio una qualche forma di tara genetica, ma è bello crederci.

Armata di tappetino visto che la mattina ho avuto mille faccende affaccendate da fare, ho fatto yoga nel pomeriggio… con Titta. 😱

C’è chi questa attività la svolge con le capre, chi con il proprio amico a quattro zampe, chi si diverte a farlo acrobatico con gli amici e chi si ritrova con una nana tra i piedi. Ad ogni modo “Namaste” ed inizio, TV spenta e inspira, cell con la foto degli esercizi ed espira… “mammaaa…Binnng?”

Titta fa Yoga

“Non adesso Titta”

“dante?”

“te lo metto dopo l’elefante!”

Immaginate questo scambio di battute mentre voi state in piedi, piegate a metà, cercando di strizzare i glutei il più possibile e tirando in dentro la pancia, mentre quelle ditina morbidose e sottili si appoggiano dietro al ginocchio facendoti un solletico incredibile!

Non è il massimo!

Di colpo l’idea: “Titta, facciamo un gioco? Fai come mamma!”

Namasté

Ed ecco che si mette a fare gli esercizi; certo quelli un po più complicati li osserva soltanto ma, gli altri, li ha fatti! Eccola la pappagallina che imita la mamma; quando cucino, quando sto al telefono e, tra una posizione e l’altra, mi domando se delle volte non sarebbe meglio che ci costringessimo ad avere un linguaggio più stilnovista che da spacciatore dei più infimi sobborghi di città del Messico; un comportamento più da Lord Inglese che da…beh, che da noi!

Tra la posizione del cobra, del cane, del gatto, della mucca e di sto cippolo, ho avuto modo di riflettere sul fatto che questi nanetti malefici ci osservano con gli occhi, le orecchie e col naso…perché fiutano bene le situazioni, e riescono sempre ad assorbire con una velocità da fare invidia a Flash Gordon, le abitudini sbagliate!

Forse che ci dobbiamo dare una bella calmata, e tener conto che viviamo sotto l’occhio malefico non del Grande Fratello, ma delle piccole spugne? Da parte mia non posso fare altro che fare un esame di coscienza ogni sera prima di andare a dormire così, al risveglio, cercare di migliorare e costringermi a fare un qualcosa che possa aiutare a Titta ad essere migliore di me.

Qualsiasi cosa si trasforma in un telefono, infondo se ci si guarda intorno siamo tutti da soli che parliamo al telefono; la nostra concentrazione, la mia soprattutto, è pari a quella della memoria del pesciolino rosso: pochi secondi.

Se vi è piaciuto, vi chiedo di condividere e, se volete, possiamo continuare a discuterne sulla pagina fb😉☕ anche perché lì ho raccontato un episodio che mi è successo questa mattina!

P.s. alla fine ho concluso la lezione di yoga con minuto di plank, che goduria sentire tutti i muscoli bruciare, è come se li avessi svegliato da un letargo 🤩

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