Gioca e insegna


Tempo di lettura: 02min 40sec

Ovvero, come ho insegnato a mia figlia di due anni, la distinzione tra destra e sinistra.

Per spiegare questa cosa, devo innanzitutto dirvi che sono dislessica e nel mio caso specifico questo tipo di “problema” è stato un grande flagello!

Imparare l’orologio, la distinzione tra destra e sinistra, l’andare in bicicletta, la coordinazione, e tante altre piccole cose che per la massa sono normali, per me erano (e delle volte sono) come un burrone che devo oltrepassare: ad ogni fallimento, crolla un pezzo di argine ingrandendo lo strapiombo e rendendomi ancora più difficoltoso il raggiungimento dell’altro lato.

Avendo vissuto questa mia peculiarità come un incubo, da quando ho Titta mi sono ritrovata a dover fare mente locale su tutte le difficoltà che ho avuto in vita mia, in questo modo ho cercato di “giocare d’anticipo” con questo ipotetico “problema” (si, ipotetico perché sembrerebbe una cosa ereditaria, ma non è detto; inoltre qualcosa di più la si può intuire quando andrà a scuola).

Adesso vengo al punto: come ho fatto ad insegnare la destra e la sinistra?

Vestire l’acqua di mare non è cosa semplice, quindi, il modo migliore che ho potuto riscontrare è prendere un profondo respiro, calmare i nervi e trasformare quel momento (il più delle volte frenetico perché sempre in ritardo) in un gioco. Ho iniziato a fare una voce buffa ed a chiamare la parte del corpo che in quel momento mi serviva es: “Testa…Testa…” questo per farle capire che le stavo per mettere la maglia a partire dalla testa; poi inizio a chiamare per nome e cognome la mano: “Mano, mano destra…destraaaa!” e così con la sinistra ed i piedi con le calze e le scarpe!

Facendo la voce stupida ha iniziato ad imitarmi nel gioco… fino ad oggi! quando le ho detto di mettere la mano (gliel’ho detto in maniera “normale”) e lei mi ha risposto con “destra” mettendo la mano destra e “sinistra” con la mano sinistra; incredula (caspita c’ha 2 anni, non ancora parla come si deve, non se ne può uscire con destra e sinistra!) le ho messo le sue scarpette davanti ai piedi e le ho detto: “Metti la destra!” e lei lo ha fatto; lo stesso con la sinistra.

Forse a furia di fare questo le ho fatto il “lavaggio del cervello”; forse è proprio così che si fa, ma si dà il caso che questo gioco, almeno con Titta, sta funzionando e, spero vivamente, che possa essere utile anche a voi!

Fatemi sapere se state facendo la stessa cosa; se sta funzionando sotto due aspetti: 1) riuscite a vestirli con meno difficoltà; 2) stanno iniziando ad imparare la destra e la sinistra”; ma, soprattutto, raccontatemi il vostro metodo, se ne avete uno! Il miglior modo per migliorarsi è il confronto! Scrivetemi qui, su fb, su twitter o Instagram

Vi aspetto ❤

foto by Canva

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  One thought on “Gioca e insegna

  1. martedì 15 ottobre 2019 alle 11:53

    …non so che metodo era ma funzionò!

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  2. martedì 15 ottobre 2019 alle 11:51

    …. a me se ben ricordo han dato un buffetto sulla mano sinistra e basta per farmelo ricordare. Di conseguenza la destra veniva da se senza bufetto! 🙂

    "Mi piace"

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