Life

Meditazione guidata

La prima volta

Questa pratica è entrata nella mia vita già da qualche anno ma, ultimamente sta prendendo un posto sempre più importante.

Ribadire l’ovvio: la meditazione fa bene, aiuta la concentrazione, il non attaccamento alle cose, a rilassarsi ecc. è molto bello ma, inutile! Cose come queste le potete trovare ovunque, soprattutto da quando la scienza ha iniziato a studiare cosa accade all’interno del cervello durante una sessione di meditazione o come cambia la connessione neurale di una persona che esercita questa pratica.

Quello di cui vi voglio raccontare è ciò che è accaduto venerdì: la mia prima meditazione guidata!

Seduta, schiena dritta, cuffie nelle orecchie e… “ascolta il respiro!”

“Senti le braccia morbide ed inspira profondamente…”

Ok, non ve la faccio troppo lunga, arrivo subito al momento clou: quando è tutto finito!

La pratica consisteva nell’immaginare ciò che avremmo voluto lasciar andare via, caricarlo su di una mongolfiera e “ciao, ciao! Saluti a tutti! È stato un piacere!” . Per alcuni versi potrebbe sembrare “facile ed indolore” e, forse, per qualcuno lo è stato ma decisamente non per me.

Innanzitutto su quella mongolfiera c’ero anche io e, tra l’altro, ero la zavorra che ha fatto arrancare il decollo: non è stato per niente facile visualizzarmi mentre mi supplico di non lasciarmi andare via e, per tanto, non è stato neanche indolore.

Uno dei momenti più ardui è stato il prendere consapevolezza di tutto ciò che avrei dovuto far salire su quel cesto volante ma, fortunatamente, è entrato in mio soccorso il subconscio, la parte più intima e nascosta di me, che già si stava preparando da giorni ed ha scoperchiato il famigerato “vaso di Pandora”. Persone, simboli e parole saltavano fuori; una marea di Horcrux con un unico “Signore oscuro”: io!

Ho pianto per tutto il tempo! È stata una lotta con me stessa: lasciare andare ciò che ero per far posto a ciò che sono! Lasciare andare persone particolarmente importanti e che mi hanno fatto particolarmente del male per far posto a tutto ciò che di meraviglioso mi sta attendendo.

A pratica conclusa ero sconvolta. Un malessere non solo mentale ma anche fisico che solo il riposo della notte può aiutare a curare e così è stato! Il giorno dopo è stato bellissimo: tutto più chiaro! Sapevo benissimo cosa fare ed, una volta fatto, mi sono sentita veramente libera!

Oggi riparto dal mettere in discussione tutti quegli aspetti di me che pensavo fossero delle colonne portanti del mio essere come ad esempio, la lettura, lo scrivere ecc. Ok, i libri non li metto in discussione… è una sensazione troppo forte quella, da poter esser messa in dubbio ❤ ma la scrittura si ed a questo punto, se volete, mi potrete aiutare proprio voi e farmi sapere cosa ne pensate!