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Baby Model su di un filo di seta


Il mondo dello show business è spietato e cinico più di quanto possiamo immaginare; come per altri settori, prima si inizia e meglio è.

Se hai un figlio/a bellissimo/a, è giusto stressarlo/a per garantirgli un futuro nel mondo della moda?

Voi come gestireste la cosa? Riflettiamoci un momento!

(continuiamo a discuterne su Facebook o Twitter)

Tralasciamo il fatto che, il più delle volte, i genitori inducono i figli a fargli fare un qualcosa che loro avrebbero desiderato tanto fare; in merito non mi posso pronunciare, non sono (al momento) genitore e preferisco lasciare la parola ad un tizio di nome Freud.

Concentriamoci per un momento solo sull’aspetto materialistico ed esclusivamente sull’interesse dei piccoli, nel fondo pagina alcuni link su cui riflettere.

Facciamo finta di avere una figlia perfetta per fare la modella (o la cantante oppure fate voi), questo noi non lo sappiamo fino a quando un giorno, ci contatta una nota casa di moda dicendoci che hanno visto le foto su di un social network (quelle che le abbiamo fatto noi mentre giocava, magari proprio a fare la modella) e vorrebbero scritturarla.

A questo punto, cosa fareste?

(ditemelo su Facebook o Twitter)

A questo punto la mia testa inizia a viaggiare, una marea di opportunità si accavallano l’una sull’altra. In un periodo d’incertezza come questo, avere un’occasione simile andrebbe presa al volo.

Innanzitutto c’è l’aspetto economico: non credo che verrebbe retribuita come una modella fatta, ma anche se fossero 200 o 300 euro, sono soldi suoi! Guadagni che andrebbero messi da parte per un suo futuro; anche perché, a gestire i suoi bisogni, siamo noi. Per non pensare al fatto che se tutto le andrebbe bene, avrebbe una sicurezza non da poco.

Poi c’è l’aspetto lavorativo e scolastico: inizierebbe ad entrare in un giro importante, ed a lei piace… insomma: un gioco, o una passione, che diventa lavoro… non è per tutti, soprattutto in questo settore. Ma reggerebbe allo stress? Insomma, dividersi tra i compiti a casa e gli shooting; la preparazione ad i compiti in classe e le passerelle. Sarebbe utile per lei girare il mondo adesso, oppure è ancora troppo piccola?

Decidiamo di darle questa opportunità, ed iniziamo questa avventura!

Siamo dei fenomeni, sappiamo gestire tutto, iniziamo a lavorare! nostra figlia è brava, anzi, bravissima ha un talento naturale difronte l’obiettivo fotografico; gli shooting sono facili per lei, non ha timore della passerella, insomma, va tutto benone e, presa dall’enfasi, accetti uno shooting di biancheria intima per bambini.

Ritrovi la tua bambina su di un cartellone, in centro città, in biancheria intima che gioca con altre bambine sempre in biancheria. Per noi non c’è nulla di male… è la nostra bambina! Mentre cammini per strada inizi a sentire i commenti dei passanti. Affermazioni poco consone su di una bambina, soprattutto se è tua figlia.

Come reagisci? Io darei di matto!

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Che una mente malata vede del marcio ovunque, credo che sia “normale”, ma qui iniziamo a vedere il lungo filo di seta su cui ci siamo imbattute.

Dobbiamo mantenere un certo equilibrio tra: tutela dell’infanzia della bambina, la sua dignità di futura donna ed i contratti e la domanda del mercato.

Non è una cosa facile né per i genitori “comuni mortali” né tanto meno per i genitori “vip” e non credo che sia cosa facile neanche per i bambini/ragazzi, che siano figli d’arte o no! Perché in entrambi i casi, credo, che sentano la pressione da parte della famiglia (ed in alcuni casi anche della società in cui vivono! vedi i figli dei vip!) anche se non c’è… delle volte i film che ci facciamo nella testa, sono peggio della realtà.

Tornando alla domanda principale “Se hai un figlio/a bellissimo/a, è giusto stressarlo/a per garantirgli un futuro nel mondo della moda?” onestamente non so dare una risposta, anche perché è quello che facciamo a prescindere da tutto. Cerchiamo di indirizzarli negli studi, nello sport, in tutto quello che fanno, per garantirgli un futuro quantomeno sereno.

Se avete altri link da suggerire, o libri oppure blog comunicatemeli! Link:

Lettera 43

Baby modelle, una lunga storia di polemiche

today.it

 “Parla la mamma della baby top model…

dailymail

Mother of ‘the world’s most beautiful girl’ defends ‘provocative’ pictures of her nine-year-old model daughter and says: ‘You must be a pedophile to see sex in these pictures‘”

Il Fatto Quotidiano

“L’infanzia violata delle bambine modelle”

Modelle, Angeli e gente comune


Ciao a tutti,

in questi primi mesi dell’anno ci sono le Fashion week di Milano, Parigi, Londra e New York (oggi) e puntualmente arriva come un orologio svizzero, la polemica sulla magrezza delle modelle.

Ogni volta che si affronta questo argomento, le persone con cui ne discuto mi dicono sempre “madrenatura è stata buona con te, non puoi capire come ci si sente!”. Secondo loro non posso capire cosa si prova ad intrappolati in un corpo che non piace; non posso capire cosa pensa una ragazza, adolescente, che si guarda allo specchio e vorrebbe vedere una super top model ma… è “soltanto” lei.

Questo non è del tutto vero; chiunque, almeno una volta nella vita, ha provato questo disagio. Sono sicura che, nel profondo, anche voi lo avete provato… non è così?

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Ultimamente diversi Tg e giornali, stanno riportando la notizia di una blogger, Poppy Cross, che ha voluto testare in prima persona la vita di un Angelo di Victoria’s Secret.

Vogliamo provare anche noi?

Innanzitutto non dobbiamo essere magrissime! ed a questo punto facciamo i salti di gioia fino a quando non scopriamo che… bisogna avere un fisico da atlete, quindi: muscoli! (Wikihow spiega come) La massa grassa deve essere inferiore al 18%, (la mia è nella norma, appunto 18%, quindi dovrei scendere un po!) l’attività fisica deve essere fatta a DIGIUNO anzi, “Il tutto viene effettuato a stomaco vuoto.

Chiaramente dobbiamo salutare la vita sociale: amici, fidanzati/mariti, figli ecc.. e dare il benvenuto agli integratori alimentari, a pillole di vitamine, acqua, centrifugati oltre che spendere poco più di 20mila euro tra: manicure, pedicure, hairstylist, personal trainer, massaggi corpo, abbronzanti, nutrizionista e chi più ne ha, più ne metta.

Insomma a differenza delle “normali” modelle, gli Angeli di VS sono delle atlete olimpioniche soprattutto quando si avvicina il giorno della passerella!

Visto che noi, non dobbiamo preoccuparci delle passerelle (o per lo meno non ancora), l’unica cosa che credo, possiamo fare è: rinchiuderci in palestra, un’alimentazione equilibrata e varia, evitare gli alimenti a cui siamo intolleranti, e non torturarci!

Spendiamo un’enorme quantità di tempo nell’autocritica!

Ci rimproveriamo perché siamo andati a magiare una pizza in più, oppure un cioccolatino, oppure qualsiasi altra cosa… BASTA! La vita è già difficile di per se! A rimproverarci su qualsiasi cosa ci pensano gli altri (che poi a questo proposito mi verrebbe da dire “Chissene…”), non abbiamo bisogno di inveire.

Di seguito l’articolo di Poppy Cross:

DailyMail “The 4-month hell of being turned into a Victoria’s Secret angel: Lifting more than you weigh, impossible diets, no liquid for 12 hours before showtime… and a £15k bill

Altri Link sull’argomento:

Tiscali Lifestyle “Non solo questione di geni: come si diventa un Angelo di Victoria’s Secret

VanityFair “25 consigli delle top model per stare in forma

Corriere.it “Soltanto 4 litri d’acqua: gli angeli di Victoria’s Secret a dieta

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