Pubblicato in: Pensieri sparsi, Serie TV

Una nuova Lingua

Si comprende appieno la quantità di tempo che dedichiamo a noi stessi quando arrivano dei piccoli esserini il cui motto non è sempre “mangiare, dormire e far pupu”! Ci sono bimbi che hanno difficoltà con il sonno e, quindi, si rimpiange il tempo in cui potevi fare quello che volevi, quando lo volevi fare. Questo per dire cosa? che nei 5 minuti (e guai a forare di 1 minuto) in cui la mia bimba riposa, mi metto a studiare il giapponese.

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27/01/1945

Mai come oggi dovremmo fermarci un attimo per riflettere su cosa abbiamo fatto fino ad ora e se realmente qualcosa è cambiato!

Dopo 71 anni cos’è cambiato?

Onestamente non lo so, perché di primo acchito mi verrebbe da dire niente!

Continuano ad esserci guerre di predominanze di popoli su altri; i gay continuano a non avere i diritti che dovrebbero avere in quanto esseri umani; ci sono ancora dei perseguitati politici; ci sono ancora persone che scappano dalle persecuzioni della guerra (come scappavano gli ebrei) e Paesi che non vogliono accoglierli (come non hanno voluto accogliere gli ebrei, al loro tempo).

Mi viene da pensare a Gaza, ad Israele, all’esodo dei siriani….

Oggi ci si concentra su Auschwitz, tralasciando il fatto che la famigerata “notte dei cristalli” è avvenuta anche a Calais

Ho mille pensieri che si rincorrono e tanta confusione in testa e forse questo post non fa altro che alimentare questa bolgia che ho dentro di me.

Ma siamo sicuri che sia stato utile ricordare questa giornata, nel modo in cui l’abbiamo impostata?

Tutti quanti oggi twittiamo qualcosa, magari anche qualche parlamentare che offende chiunque a prescindere, commentiamo su fb (io in primis), ma domani?

Oggi leggiamo libri, vediamo film… ma, forse, ci hanno romanzato troppo sopra, tanto da assuefarci a ciò che è stato realmente?

Forse più che ricordare, come stiamo facendo adesso, dovremmo imparare. Imparare a capire cosa stiamo facendo per evitare il ripetersi di ciò che è già accaduto. Imparare e capire su come evitare di annientare l’identità di una persona, non dandogli i diritti di cui ha (per l’appunto) diritto. Imparare, capire e fare per poter dare una risposta plausibile ai posteri quando ci chiederanno “che cosa avete fatto per evitare tutto questo“?

Più che “la giornata della memoria” dovrebbe essere una giornata dedicata allo studio di ciò che accadde, delle analogie tra ieri ed oggi e su cosa possiamo fare nel nostro piccolo, in ogni singolo giorno.

Se è vero che ieri è come oggi, arriverà un giorno in cui dovremmo dare spiegazioni su ciò che abbiamo e non abbiamo fatto!

Voglio ricordare,

per non dire “è colpa degli immigrati”.

Voglio ricordare,

per non mettere il filo spinato

lungo i confini dell’Europa.

Voglio capire

perché non è cambiato niente.